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Recensione - Ágætis Byrjun - Sigur Rós - [Ambient, Post-Rock, Sperimentale]
Immaginatevi una casa di legno, nel bel mezzo del...NULLA. Da soli con la propria coscienza e le proprie riflessioni. Dalla finestra si nota soltanto l'erba giallognola mista al muschio che ricopre una terra fredda ed umida. Lontano si nota la spiaggia, colla sua sabbia nera, resa tale dall'erosione delle rocce vulcaniche, ed un mare nero, freddo, oceanico, tanto temuto quanto venerato.
Così si potrebbe immaginare il luogo adatto per ascoltare questa Pietra Miliare ! Luogo non a caso uguale a quello che ha dato alla luce i quattro componenti dei Sigur Rós. Il quartetto islandese che con la sua musica ha fatto sognare milioni di persone in tutto il mondo.
L'album in questione è Ágætis Byrjun, secondo full-lenght degli islandesi post-rockers, meno post-rockers della storia del post-rock (evviva le ripetizioni). L'album del 1999 ha in sé tutta l'Islanda : i vulcani ed i geyser terrificanti, le brughiere dove il vento nordico soffia con tutta la sua dolcezza, i rumori cavernosi dei ghiacciai e la vastità di un paesaggio che rende l'uomo una formica al cospetto della Natura.
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